“Riviveva nel piccolo infaticabile frate, padre Placido Cortese, il cuore intrepido del suo Santo prediletto, Antonio di Padova”

“Riviveva nel piccolo infaticabile frate, padre Placido Cortese, il cuore intrepido del suo Santo prediletto, Antonio di Padova”
“S. Antonio di Padova e Servo di Dio Placido Cortese, Difensori degli oppressi”,

“S. Antonio di Padova e Servo di Dio Placido Cortese, Difensori degli oppressi”, part. del dipinto di Silvano Vecchiato – 2020 – donato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Passo della causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Placido Cortese

Una rapida pennellata è bastata a Padre Vergilio Gamboso (1929-2011), insigne studioso delle Fonti Agiografiche Antoniane e fine scrittore, per consegnarci un sintetico ed efficace ritratto del Servo di Dio Placido Cortese, in un articolo pubblicato sul “Messaggero di S. Antonio” nel 1964, ricorrendo in quell’anno il XXV anniversario della Tipografia realizzata e inaugurata da Padre Placido nel 1939. Quest’opera resterà a perenne testimonianza dell’intraprendente direttore Padre Cortese, che durante i sette anni della sua direzione al “Messaggero” (1937-1943) seppe dare un ineguagliabile incremento alla rivista che egli desiderava fosse il portavoce eloquente del Santo, da lui tanto amato, e della sua basilica in Padova.

Le parole di Padre Gamboso chiudono la “scheda” informativa sul nostro Servo di Dio e sulla causa in corso, che il sito ufficiale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali ha pubblicato nei primi giorni di Giugno, mese Antoniano per eccellenza, in un anno, il 2020, che ci ricorda l’ottavo centenario della vocazione francescana di sant’Antonio: significative coincidenze!

Si è svolto il Congresso peculiare dei Consultori Teologi, già fissato per il mese di Marzo 2020  e poi rinviato a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. L’esito è stato favorevole.

Si tratta di un passaggio tecnico non ancora conclusivo, ma tuttavia importante per il proseguimento e la conclusione della causa in corso. Il giudizio dei Teologi, infatti, chiamati a pronunciarsi sulla fama di santità e sull’eroicità delle virtù (teologali e cardinali, nonché quelle inerenti il suo stato di religioso) esercitate dal Servo di Dio Placido Cortese, è premessa indispensabile al successivo voto che i Cardinali e i Vescovi, membri della Congregazione delle Cause dei Santi, saranno chiamati ad esprimere, una volta stampata e a loro consegnata la Relatio dei Consultori Teologi. Dopodiché, la parola passerà al Papa, che così potrà autorizzare, in presenza di due pronunciamenti autorevoli favorevoli, la promulgazione del decreto in forza del quale sarà riconosciuto al nostro Servo di Dio il titolo di Venerabile.

La Chiesa, con il suo ponderato giudizio e solo al termine di questa scrupolosa procedura, dichiara che un candidato agli onori degli altari può essere beatificato, avendo accertato tutto quanto è umanamente possibile. Per procedere alla beatificazione, però, dovrà essere accertato un miracolo, considerato come la “firma di Dio” su tutto il procedimento. Oppure (e può essere il caso del nostro Padre Placido) la beatificazione può avvenire se sarà dichiarato il martirio.

Ringraziamo il buon Dio per l’importante tappa raggiunta nella causa di Padre Placido, in attesa di ulteriori positivi sviluppi.

13 giugno 2020, solennità di Sant’Antonio di Padova

Fra Giorgio Laggioni

Vicepostulatore

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Luglio – Agosto 1964 – Messaggero di S. Antonio – Padre Vergilio Gamboso

Ricordo del P. Cortese Da questo articolo, pubblicato in occasione del XXV della tipografia del Continua