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MAGGIO 2020

L’Italia, l’Europa e ogni continente stanno affrontando tra timori e speranze un’emergenza straordinaria, causata da un “nemico” invisibile, impalpabile, ancora sconosciuto circa la sua genesi e la futura evoluzione e perciò insidioso: il virus denominato “Covid-19”. Si tratta di una situazione dai risvolti drammatici, non solo dal punto di vista sanitario (il bilancio delle vittime è molto doloroso), ma in particolare per le pesantissime ricadute sociali ed economiche che stanno modificando rapidamente e drasticamente la vita delle persone, delle città, degli stati. Ci aspetta un immediato futuro all’insegna degli equilibri mutati, delle abitudini stravolte, di nuove problematiche che condizioneranno la vita di tutti i giorni.

In un momento particolarmente drammatico per l’Italia e l’Europa, dopo la svolta cruciale dell’8 settembre 1943, Padre Placido Cortese auspicava un ritorno dell’umanità a Dio, la sincera conversione della vita, la preghiera confidente alla Madonna. Il suo appello raggiunge anche noi oggi, conservando, per molti aspetti, la sua attualità. Maggio è il mese di Maria, che a Fatima, nel 1917, chiese all’umanità inquieta di ritornare a Dio. Padre Placido riprende questo invito e lo fa giungere ai giorni nostri:

Madonna col Bambino, detta “del Pilastro”, Padova, Basilica del Santo, 1350 ca.

Mentre il mondo è in tempesta e i cattivi bestemmiano Dio, i buoni si raccolgono nelle nostre belle chiese davanti ad una apparizione celeste, davanti alla Donna che schiacciò il capo al velenoso serpente simbolo di tutti gli errori e di tutte le deviazioni umane. Essa apparendo a Fatima aveva detto che Dio era stanco dei peccati degli uomini…

Gli uomini ritornino ad amare Dio, a riconoscere la Sua sovranità sulle creature.

Ritornino a pensare più al cielo che alla terra. Non dimentichino che c’è un castigo eterno per il male voluto ed operato e un mondo di beatitudine per il bene amato e perseguito fra tante difficoltà e tentazioni della vita. Amino il Vangelo e ne pratichino i precetti. Osservino i comandamenti di Dio e ascoltino gli insegnamenti della Chiesa, istituita da Cristo a salvezza degli uomini.

Ritorni a regnare sull’egoismo la carità, sui comodi e piaceri della vita – tanto affannosamente cercati – il sacrificio; sulla scostumatezza… la purezza dei costumi e l’onestà della vita.

Ritornino gli uomini a riconoscersi fratelli, figli d’uno stesso Padre e ad amarsi deponendo gli odi e le vendette…

La Vergine apparsa ai pastorelli portoghesi aveva visto, venticinque anni prima, tutto questo dilagare di sangue e aveva promesso la sua mediazione presso Dio.

Noi – educati alla scuola delle celesti cose – accogliamo l’invito della Vergine: moltiplichiamo le preghiere e i sacrifici… ritorni nella pratica della nostra giornata la pia recita della corona del Rosario.

Dio ha posto ogni grazia nelle mani di Maria. La Vergine Santa ci porti la pace che tutti gli uomini attendono, fatti migliori nella prova e nel dolore.

Spes nostra, salve!

Padre Placido Cortese

Messaggero di S. Antonio, 1943

LEGGILeggi il testo integrale dell’articolo scritto da Padre Placido Cortese sul messaggero di Sant’Antonio

 

padre Placido di profilo

padre Placido nel chiostro

PADRE PLACIDO CORTESE

 

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Tel. 0498242811
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CANONIZZAZIONE
La Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Placido Cortese (al secolo: Nicolò) sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali