Il Messaggero di S. Antonio – Febbraio 1938:
Una lapide a Pio X nel Convento del Santo

Il Messaggero di S. Antonio – Febbraio 1938:
Una lapide a Pio X nel Convento del Santo

Il 13 febbraio 1938 venne inaugurata solennemente nel corridoio del convento – ora intitolato a San Pio X – una lapide commemorativa dei vari soggiorni, da canonico di Treviso e poi da Patriarca di Venezia, di Giuseppe Sarto, il futuro Papa Pio X. Il Direttore Padre Placido ne dà notizia ai lettori, ricordando la grande devozione di Papa Sarto a S. Antonio, nonché la sua amicizia e la stima per i Frati del Santo. Pubblicherà, inoltre, un documentatissimo opuscolo, nel quale fa notare, tra l’altro, alcune suggestive analogie tra la vita di S. Antonio e quella di Pio X.

Lapide Pio X

Lapide Pio X

Il voto dei Frati del Santo di avere, tra tante lapidi che ricordano uomini e date, anche quella del santo Pontefice Pio X, è stato realizzato meravigliosamente.

Nel corridoio che porta alle celle dei Fratini di S. Antonio, da dove si ammira la fantastica visione delle cupole e campanili, alcuni distici, del P. Angelo Biasi, ricorderanno alle generazioni future l’amore di Pio X per il glorioso convento del Santo.

Ne diamo qui la versione.

Poco lungi da qui abitò, ospite del Convento, Giuseppe Sarto, che sarebbe divenuto poi Pio X: – quando cioè Egli valente oratore, tributò, nel tempio sacro, inni di lodi al Poverello d’Assisi; – quando di poi venne, due volte, in prossimità alle Feste del Santo e ne cantò per tredici giorni le lodi; – quando durante le solennità di Lui, in sul finire del secolo dalla sua nascita, compì, già Patriarca, il Pontificale rito; – quando ritornò per venerare le spoglie del Taumaturgo ed Egli stesso si mise a capo dei suoi pellegrini.

Giusto è pertanto che questa pietà, queste apostoliche fatiche, e la dimora di un sì grande uomo, siano ricordate.

Era doveroso perciò questo tributo di riconoscenza a un Pontefice che tanto amò S. Antonio, la sua Basilica e i suoi Frati.

La Famiglia del Messaggero ne sarà lieta perché fu Pio X che benedì ripetutamente e con grande bontà questo nostro bollettino.

La inaugurazione viene fatta Domenica 13 febbraio, alla presenza di S. Eminenza il Card. Patriarca di Venezia Adeodato Giovanni Piazza, di S. Eccellenza Mons. Francesco Borgonini Duca Nunzio Apostolico d’Italia, di S. Eccellenza Mons. Carlo Agostini Vescovo Diocesano e delle Autorità Cittadine.

Tutte le campane del Santo suoneranno a gloria.

È nostro fervido voto che tornino presto a suonare le belle campane del Santo e annunzino la glorificazione di questo santo Pontefice, devoto affezionato del nostro Taumaturgo.

pc.

APPROFONDIMENTO
Giuseppe Melchiorre Sarto nacque a Riese (ora Riese Pio X, nel Trevigiano) il 2 giugno 1835, da famiglia di umili condizioni. Alunno del Seminario di Padova, venne ordinato sacerdote a 23 anni dal vescovo di Treviso Mons. Giovanni Antonio Farina, canonizzato nel 2014. Fu per 9 anni cappellano a Tombolo, per 9 anni parroco di Salzano e per altri 9 anni canonico e direttore spirituale a Treviso; 9 anni vescovo di Mantova e altri 9 cardinale patriarca di Venezia. Alla morte di Leone XIII, fu eletto papa nel 1903 e assunse il nome di Pio X. Morì in Vaticano il 20 agosto 1914. Nel suo pontificato si propose come programma di governo di «ricapitolare tutto in Cristo» e lo realizzò in semplicità di animo, povertà e fortezza, promuovendo tra i fedeli la vita cristiana con la partecipazione all’Eucaristia, la dignità della sacra liturgia e l’integrità della dottrina. Fu canonizzato da Pio XII nel 1954. La sua memoria liturgica ricorre il 21 agosto.

San Pio X

San Pio X

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